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Monte Prana: il gigante che dorme

Sulle Alpi Apuane Meridionali, tra doline e boschi di abete rosso

Monte Prana da Foce Lucese

Un bellissimo altopiano dolinico, un bosco di abeti rossi e la vetta, che domina la valle di Camaiore e il mare. Il Monte Prana è una meta meravigliosa e tra le più accessibili delle Alpi Apuane

Il Monte Prana, insieme al Prano e al  Monte Pedone, è una delle montagne più meridionali di tutta la catena apuana. La sua vetta modesta, di soli 1221 mt, è in realtà una meta stupefacente che si raggiunge con una piacevole passeggiata di montagna. Il sentiero attraversa un altopiano carsico su cui si alternano doline e piccole creste rocciose, disegnando una camminata in parte aerea ed estremamente panoramica. Dalla croce monumentale della cima si gode di un bellissimo panorama sulla costa, sulla valle di Camaiore e sull’entroterra.

Lunghezza
10 km
Dislivello
450 mt
Difficoltà
Facile
Ritrovo
Foce Lucese
Costo
17,00 Euro
Parla con la guida
+38 338 4181081 - info@terratrails.it

La salita alla vetta del Prana da Passo del Lucese

Un tragitto panoramico per raggiungere la vetta, attraverso una bellissima e facile passeggiata

La nostra escursione partirà da Passo le Lucese: la località si raggiunge facilmente dal tratto dalla via provinciale N°1 della provincia di Lucca, che collega la Val Freddana con Camaiore e Viareggio, sulla quale troverete una deviazione per Gombitelli. Superato quest’ultimo si continua salire in mezzo al bosco fino al ristorante bar Lucese nei pressi del quale sarà possibile parcheggiare, prima che la strada scenda in direzione Gargfagnana.

Dopo il ritrovo prenderemo il sentiero 101, direzione Alto Matanna, che stacca sulla sinistra nei pressi della graziosissima chiesa di San Jacopo il Maggiore. La chiesa, di impianto pre-romanico, risale al secolo VIII, e prima della sua costruzione è molto probabile che vi fosso un tempio pagano. Il toponimo Lucese è infatti di origine latina e la sua radice, lucus (letteralmente “radura nel bosco in cui penetra la luce del sole), indicava per i romani, e in generale per i popoli pagani con cui spesso ne condividevano il culto, un luogo sacro dedicato ad una delle divinità del mondo naturale.

Inizialmente il sentiero è una via forestale che serve a collegare alcuni possedimenti privati e piccoli nuclei di case sparse. Dopo una breve passeggiata, in località Stradone, il nostro percorso svolterà per il rifugio la Casa del Maestro, dove attraverseremo una delle già belle stazioni di Abete Rosso delle Apuane e inizieremo la salita verso il passo ai piedi del Monte Prano, 1038 mt.

A questo punto la visione del mare e del litorale farà da padrona per tutto il resto della camminata, e un sentiero facile e panoramico, in mezzo alle doline di questa bellissima montagna, ci condurrà alla croce monumentale della vetta a 1221 metri di altitudine dove ci fermeremo per il meritato riposo.

Potremo godere di un punto di vista privilegiato su tutta la catena montuosa apuana, sulle isole toscane e sulla Corsica. La discesa ci porterà in breve tempo alla Casa del Maestro e poi al punto di partenza dell’escursione.

Diego Barsuglia

Sono guida ambientale e fotografo professionista. Organizzo trekking, escursioni fotografiche e workshop in Toscana, mi occupo di educazione ambientale in scuole e conferenze. Da fotografo mi dedico prevalentemente ad ambiente, inquinamento e consumo di suolo. I miei lavori sono apparsi, tra gli altri, su L'Espresso, Sette, Repubblica, RAI e SKY.

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