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Escursioni in Val di Lima

Un ambiente severo e poco frequentato, tra montagne nude, torrenti e borghi di pietra

Lungo sentieri poco battuti e acque purissime

Un’area dal carattere autentico e selvaggio, sede di uno dei centri termali più importanti dell’800

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Tutte le escursioni in Val di Lima

 

Tra sentieri poco battuti, spesso flebili tracce che si perdono nell’erba, sulle rocce e nei boschi, vette scabre e graziosi paesi di origine Longobarda, la escursioni in Val di Lima sono ancora tra le meno praticate. Adombrata dalla vicina Garfagnana e dall’imponente dorsale appenninica che la sovrasta, è in realtà una delle mete più ambite dai trekker che amano l’esplorazione e la sorpresa. La difficoltà di orientamento e l’ambiente severo caratterizzano queste vette dall’altezza modesta, che risultano spesso molto impegnative dal punto di vista tecnico.

La Val di Lima lucchese fa parte dell’Appennino Tosco-Emiliano ma per le sue caratteristiche peculiari ho deciso di trattarla a parte. Il solco profondo del Fiume Lima, magico affluente del Serchio, ha creato una valle scoscesa e ricca d’acqua, incastonata, nel tratto successivo a Popiglio, tra i Monti Pesciatini/Altopiano delle Pizzorne e le creste appenniniche. Le sue montagne più famose, come il Balzo Nero e il Prato Fiorito, la Penna di Lucchio e il Memoriante, rappresentano trekking spesso impegnativi e dal potenziale panoramico travolgente.

Sconosciute ai più, meno famose delle vicine Alpi Apuane e del resto della dorsale toscana, sono in realtà montagne vissute fin dai tempi del neolitico. Per gli Etruschi era il passaggio obbligato della Via del Ferro e nei secoli successivi, dai Romani ai Longobardi fino alla Repubblica di Lucca, hanno rivestito un ruolo importante grazie anche alla spaventosa forza motrice delle acque che in questa zona abbondano. I resti di cartiere storiche, ruderi di mulini e opifici di ogni genere sono ancora disseminati lungo i corsi d’acqua più importanti e i numerosi borghi, testimoni di un’economia quasi sempre fiorente, affollano i cocuzzoli con le loro pievi e i castelli diroccati.

Sono terra di pastori, querce, castagni e faggi, e i sentieri spesso impervi impongono dislivelli importanti al camminatore, ma ben ripagati da un ambiente selvaggio che poco somiglia alle zone circostanti.  Affrontare queste vette ti lascerà nel cuore la sensazione della scoperta perché fin dalla prima occhiata e data la scarsa presenza dell’uomo, ti sentirai come in un luogo lontano, distante dai percorsi battuti del turismo montano tipici della vicina Garfagnana.

La Val di Lima non offre solo sentieri escursionistici di primo livello, ma anche un fiume purissimo che, proprio nella porzione lucchese, crea pozze azzurre in cui tuffarsi per un bagno rinfrescante alla fine di ogni esplorazione estiva; gorghi, rapide e cascate lo hanno reso il regno del rafting, del kayak e dell’acqua trekking.

Poco più a valle, prima che le correnti tumultuose incontrino il Serchio, si trova la bella cittadina di Bagni di Lucca. Area termale storica e di prim’ordine, famosa fin dal medioevo e frequentatissima per tutto l’Ottocento. Nelle sue acque curative si sono bagnate molte delle personalità artistiche e politiche più influenti d’Europa, da Montaigne e Shelley fino Elisa Bonaparte e Montale, ai tempi del Grand Tour era una tappa obbligata e tra le più gettonate. Le numerose ville nobiliari che costeggiano le vie del centro, il Cimitero degli Inglesi e l’antico Circolo dei Forestieri rimangono a testimonianza del valore internazionale che un tempo rivestiva.

Ti lascio con una curiosità: fu proprio qui, a Bagni di Lucca, che il 12 Luglio del 1910 ad opera di Sir Francis Vane, londinese e assiduo frequentatore della cittadina termale, venne fondato il primo nucleo di scout del nostro paese, e fu proprio da questo primo tassello che ebbe origine l’associazionismo esplorativo dei giovanissimi per come oggi lo conosciamo su tutto il territorio nazionale.